venerdì 28 marzo 2008

Le WalterStories: ten years after

Le WalterStories: dieci anni dopo…..

Ripensando a quello che ho raccontato qualche giorno fa a proposito della possibilità entro quest’anno grazie a Youtube, di poter fare video in diretta (tv personale) mi è venuta in mente una sorta di follia: perché non rifare le mitiche Walter Stories?
Mi rendo conto che è un impegno pazzesco, perché anche se a livello molto semplice, si tratta comunque di fare un piccola trasmissione “pseudo-televisiva” in diretta: potete quindi immaginare che casino!!! Sono convinto che quando Maurizio leggerà queste righe, si sentirà male e mi maledirà sicuramente visto che lui è stato il mio braccio destro anche in quella avventura e lo sarà naturalmente anche nella eventuale prossima.

Ci sto pensando seriamente e vi dirò che………1….2……3…..4…..HO DECISO!!!!!!
Non so come e quando, ma so il perché: rifaremo le Walter Stories, o almeno ci proveremo e poi vedremo cosa succederà.
Ovviamente per me si tratta di un’altra forma di auto-promozione per la mia musica, ma sarà anche un divertimento realizzarle e sperimentare il risultato che si riesce ad ottenere con una sorta di “Tv casalinga”
A questo punto devo attendere che YouTube sia pronto per il live, ma nel frattempo comincerò a scrivere i testi e a preparare tutto quanto.
Aiutatemi: ditemi cosa ne pensate, e se qualcuno che mi legge, si ricorda quelle realizzate nel 1998, me lo faccia sapere. Grazie a tutti, e alla prossima
Ciao

sabato 22 marzo 2008

Nuovo "Metodo per pianoforte pop-rock"

Esattamente 21 anni fa, nella primavera del 1987 veniva pubblicato per la prima volta il mio "Metodo per pianoforte rock": per me fu la realizzazione di sogno che avevo nel cassetto fino dagli inizi della mia attività didattica.
Ebbene, non avrei mai potuto immaginare che questo metodo sarebbe diventato un punto di riferimento fondamentale per lo studio della musica moderna, ne tantomeno avrei immaginato che dopo ben 21 anni il mio editore Fabio Boccosi, titolare della mitica Bèrben di Ancona, avrebbe avuto la voglia di pubblicare nuovamente il metodo, addirittura aggiornato, rivisto e corredato dal C.D. audio.
Sono fiero e particolarmente felice quindi di comunicare che il nuovo metodo sarà disponibile in tutti i migliori negozi di musica dal 9 aprile e, sempre in questa data avrò l'opportunità di presentarlo ufficialmente presso il negozio Ceccherini, in via Ginori 35/r Firenze.






Vorrei anche ringraziare Davide Campione, Marco Anulli, Nicola Perri, Francesco Mondani: quattro dei nostri allievi che hanno realizzato un simpaticissimo video promozionale per le nostre lezioni on line.
Un grazie particolare alla insostituibile Giulia Bigi per tutta la post-produzione del video e per tutte le altre cose che vedete nel mio sito.
Grazie ragazzi e "keep up the good work"
Auguri di Buona Pasqua a tutti.



martedì 18 marzo 2008

Un notizia fantastica !!!

Una notizia fantastica: entro il 2008 youtube live!

Questa è una di quelle notizie che fanno storia, per tutti ma in particolar modo per artisti, musicisti e persone di spettacolo in genere. Ebbene, il CEO di Youtube, ha dichiarato in una recentissima intervista che finalmente, grazie ad una partnership con Google, sarà possibile entro quest’anno realizzare video in tempo reale ovvero in streaming! Per coloro che non avessero compreso appieno l’importanza di questa novità, riassumo in poche parole il significato di tutto ciò: è come se ognuno di noi potenzialmente diventasse una TV privata! A questo punto, potete immaginare quante e quali possibilità si aprono per noi artisti indipendenti, costretti da sempre a combattere con i problemi di visibilità.
Per quanto mi riguarda, sto già lavorando a nuovi progetti per sfruttare a pieno questa tecnologia,e naturalmente immagino già un concerto in tempo reale (streaming) , trasmesso da un teatro o una qualsiasi altra location (nel mio sogno c’e’ una diretta dal Piazzale Michelangelo a Firenze).
Staremo a vedere; intanto, non posso fare a meno di sorridere ripensando al primo “folle” concerto degli allievi on line in diretta che noi del LMWS, realizzammo addirittura nel 1998 con mezzi che oggi sembrano assolutamente preistorici; ed infatti quel concerto fu visto probabilmente in diretta da qualche decina di persone, ma la novità era talmente grande ed emozionante che fummo comunque felici di averci provatoJ
Invito Maurizio Tomberli, già mio fido braccio destro a quei tempi, a ricordare qualche gag di quella folle ma entusiasmante esperienza.
In quel periodo facevamo un’altra cosa assolutamente pionieristica: le Walter Stories, (niente a che fare con i podcast di adesso): erano delle minitrasmissioni video/audio, che registravamo e mandavamo on line dal mio studio con ospiti, musica e gags: il problema era la connessione (54 kbps) quindi l’immagine andava a scatti e l’audio era sporco, ma la soddisfazione era enorme!………chissà che non si possa ripetere quella esperienza adesso, con i mezzi attuali e in diretta?.................... :-)

Vi lascio con un link di un brano fantastico: Why della mitica Annie Lennox in una esecuzione live.
Buona visione a buon ascolto e ricordate ….”live, live, live, sempre e solo live”
Ciao

martedì 11 marzo 2008

Che buffo il mondo della musica (e della discografia...)

Aver raggiunto la 5^ posizione nella classifica pop e la 9^ posizione nella classifica generale dei dischi più venduti su I-Tunes mi procura una grande gioia, anzi enorme, non posso negarlo!
Ma la immensa soddisfazione per questo risultato non è collegata semplicemente a fattori economici o ad un evidente accrescimento di popolarità (la mia vita non è assolutamente cambiata e non sono diventato ricco!!) bensì alla consapevolezza di essere circondato in queste classifiche, da nomi altisonanti della musica pop rock italiana ed internazionale, i quali a loro volta (e beati loro…) possono usufruire di innumerevoli opportunità promozionali messe a disposizione dalle rispettive grandi case discografiche (cosiddette Major) che investono nei loro “prodotti” con promozioni televisive, radiofoniche, editoriali e quant’altro è possibile utilizzare nello show business!
A questo punto io mi domando cosa si siano chiesti quei direttori artistici, che sono quasi sempre convinti di avere nelle loro mani il “calice della verità”, quando hanno scoperto che in queste classifiche di vendita, mescolato ai loro grandi artisti ce n’è uno piccolo piccolo, che non ha una Major e nemmeno una Independent Label, che realizza i propri album fra le mura domestiche, che non ha alcun passaggio televisivo ne radiofonico e nessuna intervista nei settimanali più accreditati.
Sicuramente questo risultato deve essere stato una piccola spina nel fianco di questi manager i quali sono abituati a programmare l’investimento marketing di un album musicale alla stessa stregua del lancio pubblicitario di un nuovo detersivo o di una nuova marca di dentifricio.
Ebbene, forse loro non sanno che ci sono persone che hanno investito tutto il loro tempo negli ultimi anni, per capire quali meravigliose opportunità venivano offerte a tutti noi musicisti da Internet e da quella fantastica e democratica rivoluzione che la Rete stessa ci ha messo davanti agli occhi!
A questo punto vi confesso che in questi giorni, ogni volta che vado a dormire, mi immergo in questi pensieri e invariabilmente mi spunta sulle labbra un sorriso di compiacimento.
Subito dopo chiudo gli occhi, mi giro dalla parte del cuore e mi addormento….

...e adesso un bellissimo video del brano "Tubolar Bells" di Mike Oldfield, che anche se non era un vero e proprio artista indipendente (Internet era ancora molto lontana) in realtà nel 1975 ebbe il coraggio di sovvertre tutte le regole della discograifa, registrando il suo disco da solo in casa, con un registratore Teac a 4 tracks. Il disco vendette oltre 8 milioni di copie


sabato 8 marzo 2008

Chi fa da se fa per....30

E' proprio vero, chi fa da se fa per..... 30! No, direte voi, hai sbagliato, si dice che fa per 3: giusto, ma io mi riferisco al mondo della discografia, nel quale, quando esce un nuovo album ci sono almeno trenta persone che lavorano alla promozione di quell'album, fra ufficio stampa, ufficiomarketing, ufficio promozione e addetti vari :-) ebbene, come ho scritto nel post precedente, io faccio (sono costretto...) da solo e quindi faccio per 30 :-))
In realtà fare promozione ad un disco è veramente complicato e costoso, quindi mi devo limitare alle opportunità che la Rete (Santa Rete...) mi da: questo blog per esempio ne è una prova tangibile.
Eccomi quindi a promozionare il mio ultimo album "Hopes and Emotions Live in Florence" che miracolosamente si trova nei primi dieci posti della Hit Parade sezione Pop e nei primi quindici posti della Classifica Generale dei dischi più venduti su I-Tunes !
Un vero e proprio miracolo, considerando che sono più in alto della maggior parte degli artisti che erano presenti a Sanremo; ebbene eccomi a promozionare il mio album e in generale la mia musica davanti a voi che siete i miei lettori: qualcuno penserà: guarda che il tuo disco lo abbiamo già comperato quindi .....si, si, lo so, e vi ringrazio infinitamente, ma vorrei farvi notare che su I-Tunes c'e' un servizio molto carino e divertente che si chiama "regala questa musica": ebbene, regalare musica "legale" è semplice, divertente e poco costoso: nel mio caso, con 3,96 € si fa un figurone e si contribuisce alla divulgazione della musica in rete:-) Itunes infatti, spedirà il vostro acquisto con una email molto elegante, con la possibilità da parte vostra di inserire anche una bella dedica alla persona alla quale state spedendo il disco.
Quindi se oggi, 8 marzo festa della Donna (un bacio a tutte le donne del mondo) qualcuno volesse sperimentare, questa sarebbe l'occasione ideale.
La mia promozione, per oggi finisce qui: grazie a tutti voi per l'aiuto che mi darete e, a prestissimo.
Ciao

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martedì 4 marzo 2008

Hopes And Emotions Live In Florence

Ciao, oggi è martedi 4 marzo 2008 ed in questo momento è uscito in tutti i negozi europei Itunes Stores, il mio nuovo album “Hopes and Emotions Live in Florence”.
L’emozione è grande, come sempre e più di sempre. Non ci si fa mai l’abitudine e…. meno male che è così altrimenti converrebbe cambiare mestiere.
Che dire, a questo punto la mia musica è “evaporata” dalle mie mani ed è nelle mani del pubblico che può farne ciò che vuole: ascoltarla, amarla oppure odiarla, gettarla via, editarla per ottenere chissà quali altre soluzioni, e così via….
Vorrei solo spiegarvi il perché di 5 brani (E.P.) e perché ho scelto proprio quei cinque, degli 11 brani che sono stati suonati durante quel concerto.
Semplice: la scelta di un E.P. è una scelta puramente promozionale e di marketing: vorrei sempre ricordarvi che io sono un artista “indipendente”, che è un modo molto elegante per dire che sono “solo”, quindi mi trovo a fare l’autore, il musicista, l’arrangiatore, l’esecutore e in questo momento, il discografico di me stesso. Ecco quindi la necessità di scelte di marketing che in qualche modo, possano aiutare la vendita del mio “piccolo” prodotto, che intenzionalmente continuo a posizionare nella categoria Pop, nonostante questo contribuisca a farmi fagocitare dai grandi della classifica di questa categoria. Ma tant’è, le mie sono canzoni e come tali, devono essere considerate: musica popolare (ed io ne sono fiero )
I cinque brani scelti corrispondono a quelli che durante l’esecuzione live hanno subìto una modifica, piccola o grande, rispetto alla registrazione originale.
Il pianoforte Steinway è stato registrato con un oggetto incredibilmente piccolo ma fantastico: si tratta del registratore digitale Zoom, che ha delle caratteristiche da fantascienza; la registrazione e la post-produzione sono state curate dal mio amico Pino Pini (esperto di audio e di mastering), in ultimo la copertina: l’immagine dell’Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci è stata scelta per il suo forte richiamo alla città di Firenze, verso la quale mi sento particolarmente legato e per l’aiuto promozionale nei negozi Itunes Stores europei che può derivare da una immagine così famosa.
A questo punto non mi resta che augurarvi un buon ascolto con la speranza di aver fatto un buon lavoro e della buona musica ma con la consapevolezza di aver fatto un disco, comunque e assolutamente “vero”.
Ciao

Un grazie particolare a Pino Pini per la post-produzione e a Giulia Bigi per la sua pre-homepage e per tutto il lavoro che sta facendo sui miei siti.



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sabato 1 marzo 2008

Intervista di Nicoletta Battilana

Pioniere del web musicale, musicista variopinto di creatività e stile, Walter Savelli torna al suo pubblico, con una nuova sorpresa, che arricchisce la sua fitta e preziosa produzione musicale, dal 2005 ad oggi.
5 album ed un singolo, interamente acquistabili su Itunes, il negozio musicale più grande dell’iperspazio.
A novembre scorso, la voglia di stupire e di stupirsi ha regalato una nuova occasione di incontro musicale: un concerto live, “Hopes and Emotion Live in Florence”, che ha portato la musica di Walter Savelli nel Salone dei Pianoforti della storica Ditta Ceccherini & C., a Firenze dal 1831.
Un grande momento: Hopes and Emotion dal vivo, con il pubblico e tutta la naturale forza che questo aggiunge ad una esecuzione.
Cosa ha significato per te?
Il raggiungimento di un obiettivo. La voglia di suonare dal vivo è sempre fortissima ed ogni occasione è buona, anche se, per un artista indipendente come sono io, non è facile per niente.
Purtroppo continuo ad incontrare le resistenze del mondo artistico tradizionale, presso cui sei credibile solo se hai passaggi in TV, o permanenze in classifiche standard e stabilite. Nessuno si spinge oltre questa visione ristretta, nessuno tiene in considerazione i miei numeri, di vendita, di ascolti.
E questo sarà così per sempre, ma adesso ho deciso di arrabbiarmi e prendere il toro per le corna.
E così mi creo da solo le occasioni (anche se non è la stessa cosa!).
La mia Firenze mi ha suggerito tutto: uno storico palazzo, nel cuore pulsante e vivo della città, la storica Ditta Ceccherini ed il fascino travolgente del suo Salone dei Pianoforti.
Vita e futuro, suonati in mezzo a Stanway a coda da centinaia di migliaia di euro, in armonico contrasto con il video di “Impression”, che invece si appoggia all’amore un po’ nostalgico per il pianoforte, la sua dignità di strumento vero e prezioso anche se vecchio.
Poco pubblico, per il poco spazio disponibile, ma adatto, consapevole e per questo perfetto. Un ritorno indimenticabile di forza e condivisione.
Non è casuale, dunque, la scelta del luogo. Tu e Firenze: qual’è il tuo rapporto con la città?
Noi fiorentini siamo un po’ particolari. Pensa a Leonardo Pieraccioni, a Carlo Conti ma anche a Panariello e Masini. Non amiamo lasciare Firenze. Mi piace definirmi cittadino del mondo, ma non vorrei vivere in nessun altro posto ed è stato un privilegio poter legare la mia arte alla mia città.

Da questo concerto, (che tutti possono vivere e gustare su YouTube), ecco la nuova sorpresa, un album live, tratto proprio da questo appuntamento, in uscita il prossimo 4 marzo.
Cosa significa questo live a questo punto della tua attività artistica?
È un momento di transizione. Ho messo in questo album la mia voglia di rinnovarmi. I miei “dischi” non esistono, se non su Itunes (e su altri web music shop). Questo Extended Play (EP), un po’ più lungo di un singolo ma più corto di un album, contiene una selezione di cinque brani. Non ci saranno particolari arrangiamenti. Solo pura esecuzione al piano di quei brani che già presentavano piccole differenze rispetto all’originale.
È stata, ovviamente, anche una scelta di marketing. La forma EP mi ha permesso di nuovo di contenerne il prezzo, che sarà di soli 3,96 € per l’album completo e di 0,99 € per i singoli brani.
Dentro però c’è tutta la mia voglia di suonare oltre ad essere il primo passo verso il prossimo futuro.
Un nuovo lavoro, dove tirerò fuori la voce! Note e parole, finalmente, che realizzano gli oltre 25 anni di esperienza nel canto (ho sempre cantato, specie con Claudio Baglioni).
Sto lavorando ai brani con tranquillità:saranno pronti quando potrò dire di ritrovarmi completamente in ognuno di loro, ma spero di realizzare qualcosa entro il 2008.
Saranno brani in Inglese, perché non voglio staccarmi dal mio background pop-rock.
Un pop elegante, intelligibile, di imprinting anglosassone. Sarò felice se riuscirò a scrivere qualcosa che anche solo si avvicina alla perfezione che riconosco in “Your Song” di Elton Jhon.

Questo live in uscita e il mio prossimo lavoro sono il cuore di un’evoluzione artistica e personale continua, a cui mi abbandono e che ancora mi porta avanti. Dall’Hammond delle mie prime esperienze, ai pianoforti a coda che occupano ora i miei pensieri, sempre la stessa passione per i tasti bianchi e neri e tutta la loro magica ecletticità.
Non ti chiediamo i titoli, per non sciupare la sorpresa, ma almeno qualche anticipazione sulla copertina?
Ti anticipo che non ci sarò io in copertina. Ho voluto dare uno stacco con la passata produzione.
Sarà una copertina molto forte. Bella. Si parla di Firenze, della sua arte.
Torniamo a Firenze quindi?
Sì. Ho scelto appositamente un’immagine che legasse la mia musica e la mia arte alla mia città.
“L’uomo di Vitruvio” di Leonardo da Vinci. Un’immagine conosciuta, che incuriosisce anche gli stranieri ma che, a tutti, parla di Italia, parla di Firenze.

Il tuo futuro? Quali sono i tuoi progetti?
Ci tengo a sottolineare che sono sempre più soddisfatto della mia attività didattica. Adesso stiamo ristampando il “Metodo per Pianoforte Rock”, che vanta più di 100.000 copie vendute negli ultimi 20 anni. Questa nuova edizione conterrà anche un CD, con brani musicali ed elementi di didattica.
Mentre continua la brillante esperienza del Laboratorio Musicale Walter Savelli, con le sue lezioni on line, che abbattono le distanze di spazio, ed anche di tempo!
E poi ho voglia di tour. Sono stanco di ricevere promesse da impresari che però non hanno voglia di investire in me. E mi fa rabbia vedere come spesso, in teatro, passino illustri sconosciuti. Solo sul mio MySpace ho oltre 150.000 visite!
A me basta poco: un pianoforte a coda, uno sgabello e la mia “Storia di una Storia buffa”, uno spettacolo che va avanti per 2 ore e diverte, appassiona, coinvolge.
Questo è il lato negativo della mia attività di musicista indipendente: devo essere anche impresario di me stesso, perché assoldare un professionista mi porterebbe via troppe risorse.
Ma come ho detto, ora mi sono arrabbiato e siccome sono un ottimista e vedo il bicchiere sempre mezzo pieno, prometto che avrò il mio tour! dovesse anche essere un camion (tipo quello con Claudio a Centocelle!
Ultima domanda: dal 1° gennaio 2008 (nottambulo navigatore incallito, visto che il primo post l’hai inviato allo scoccare della mezzanotte!) il tuo sito è un blog. Perché questa scelta?
Fantastica domanda! Internet è un mondo in continua espansione, il mio nuovo sito è il terzo, da 1996.
I primi siti erano vetrine, che non producevano movimento. Questo no, è contatto diretto, è scambio. Il fatto di sapere che in ogni momento posso accedervi, parlare di me, di qualsiasi cosa mi interessi o abbia catturato anche solo un istante la mia mente mi entusiasma.
In questo modo, chi arriva alla home è come se entrasse in casa mia, nel mio cuore e nella mia mente.
È la parte moderna del mio sito e rispecchia il mio modo di comunicare. Di scrivere cose in parallelo alla mia musica, di dire quello che trovo giusto o sbagliato. Insomma, di essere me stesso a 360 °.

Intervista di Nicoletta Battilana.

lunedì 25 febbraio 2008

Non è mai troppo "presto"!

Ebbene si, dopo aver visto il video che vi ho linkato oggi, probabilmente anche voi penserete la stessa cosa. Si tratta di un concerto per beneficenza, organizzato da Eric Clapton a Chicago lo scorso settembre con tantissimi artisti ospiti: il video è relativo alla performance di Jeff Back, chitarrista rock storico, di fama mondiale, che suona due brani con Vinnie Colaiuta alla batteria ed una bassista donna, che ha la particolarità di essere giovanissima (sembra una liceale quindicenne, in realtà ne ha solo 21 di anni); ma la cosa più incredibile è la sua bravura: non ci sono parole per descrivere ciò che riesce a fare con il suo basso. Guardare per credere

Ha anche un suo space, ed un suo sito che vi consiglio di visitare. Sono rimasto veramente senza parole.



http://www.myspace.com/talwilkenfeld
Ci vediamo martedi prossimo, 4 marzo, data di uscita del mio album live “Hopes and Emotions Live In Florence”.
Ciao

domenica 17 febbraio 2008

O' Scià 2007: finalmente i video delle serate

Come dice il proverbio, meglio tardi..... finalmente i video delle tre serate della manifestazione O'Scià 2007 nella quale sono stato ospite di Claudio Baglioni, ed ho suonato con lui il brano Tieniamente; sulle nostre esecuzioni ha danzato la bravissima Eleonora Abbgnato, etoile dell' Opera di Parigi.

http://rvs-02.seeweb.it/edmusicali-static-01/oscia_28-09-07_cb_savelli_abbagnato.wmv


Un altro momento divertente è stato il duetto con Paolo Bonolis in veste di cantante con il brano Tu vò fa l'americano (assolutamente improvvisato)

http://rvs-02.seeweb.it/edmusicali-static-01/oscia_29-09-07_cb_paolobonolis.wmv





venerdì 15 febbraio 2008

W YouTube: ho trovato una "chicca"

Ebbene si, ho trovato una chicca di video che vi propongo subito: si tratta di una delle scene musicali tratte dal film "Singing in the Rain" (1952): guardatela e scoprirete dove è nata la breack-dance. Il protagonista della scena è Cosmo Brown (Donald O' Connor) che nel film recita la parte del musicista-compositore ed amico fraterno, dell'attore principale ovvero Don Lockwood (Gene Kelly). E' una scena da Storia del Cinema e dello Spettacolo: non ci sono parole per descrivere la genialità di questo altissimo momento di musical e di spettacolo completo. Una sintesi della traduzione: la scena si svolge dentro ad un studio cinematografico e Cosmo cerca di far capire al suo amico Don, che con l'allegria e l'entusiasmo, si possono risolvere molti dei problemi del mondo. A quel punto iniza a ballare e........andate a vederlo poi mi saprete dire le vostre impressioni: voglio solo ricordarvi che siamo nel 1952.....(altro che Grande Fratello!!!!)

mercoledì 13 febbraio 2008

...nell'attesa ancora una "Bella del Reame"

L'attesa per l'uscita di un disco è una di quelle cose strane che non si riesce a descrivere: un misto di emozione, gioia, timore, dubbio, ansia... insomma è bello ma molto stressante quindi nell'attesa dell'uscita del live "Hopes and Emotions Live in Florence", ringrazio questo blog, perchè mi da la possibilità di pensare e di concentrarmi su altre cose: ed ecco che ho scelto un'altra canzone fra le "belle del reame": la mitica Don't Give Up di Peter Gabriel insieme a Kate Bush. Noterete la bellissima frase della introduzione, realizzata con il basso dal mio amico Tony Levin. Una frase che ha fatto storia. Grande atmosfera e grandi voci.
Buon ascolto e buona visione.
io intanto, continuo ad attendere........
ciao

lunedì 11 febbraio 2008

Di ritorno dal seminario tenuto a Udine....

Dire "sono fresco come una rosa" sarebbe un eufemismo:-) in realtà sono un pò cotto ma molto soddisfatto del seminario che ho tenuto a Udine, domenica 10 febbraio. Ottima scuola la Groove Factory, in gamba gli ideatori di questa bella realtà e ottimo pubblico che ha seguito il mio corso.
Fra i brani che abbiamo analizzato, sicuramente il più affascinante è stato Your Song di Elton John nella ultima versione live che ha suonato al concerto per il suo 60° compleanno a New York.
Bè, questa è proprio la canzone che ha cambiato la mia vita in tutti i sensi quindi ve la propongo in questa ultima versione e vi spingo a notare la assoluta bellezza della esecuzione pianistica e la grande maturità della voce di Elton. Un capolavoro che probabilmente rimarrà, nel suo genere, insuperato.
Per me la vera "Più Bella Del Reame"
Buona visione e buon ascolto a tutti

domenica 3 febbraio 2008

La Storia dello Spettacolo Moderno

Il musical, questo tipo di musical, si può definire veramente la storia dello spettacolo moderno. Ho scelto per voi "Singing In The Rain", che possiamo definire il Musical per "eccellenza": consiglio vivamente di vedere il film: è qualcosa di fantastico ancora oggi a distanza di più di 50 anni:-)
Ebbene, vi confesso che ancora oggi, quando piove e mi sento un pò triste (in realtà non mi succede mai, ma si fa per dire....) mi guardo e mi ri-guardo il film ed in particolar modo questa scena e vi garantisto che non c'è medicina migliore: provare per credere....
Singing in the rain (featuring Gene Kelly )



Adesso vi lascio fino a lunedi, perchè il seminario mi chiama......no, no, non quel seminario :-) intendo dire il seminario didattico che terrò domenica 10 febbraio a Udine presso la scuola The Groove Factory: se non avete di meglio da fare e siete in quella zona, venite a trovarmi, mi farà piacere salutare gli amici.
A presto

Le più belle (per me) della storia della musica pop-rock

Da oggi, per qualche settimana, voglio farvi conoscere i brani che ho amato e che amo di più nella storia della musica pop-rock, brani che hanno lasciato un segno nella mia vita musicale. La scelta non terrà conto di nessun ordine progressivo ma sarà assolutamente random. Si tratta comunque di brani che hanno per me una valenza di tipo artistico/emotivo.
Vi dirò che mi è venuta questa idea adesso, si proprio in questo momento; girovagando per you tube, mi sono imbattuto in un brano di David Bowie che ritengo semplicemente fantastico e allora.....zac! ho deciso. Mi butterò alla ricerca di questi brani sperando di farvi una cosa gradita.
Iniziamo appunto da Space Oddity di David Bowie: siamo all'inizio degli anni 7o con un primo Bowie ancora nelle vesti di Ziggie Stardast. Il pezzo è molto elaborato per quell'epoca ed ha un intermezzo ritmico completamente diverso dal resto della canzone. Melodia e armonia fantastiche!!!
Buona ascolto e atteno i vostri commenti

giovedì 31 gennaio 2008

Hopes and Emotions Live in Florence

Eccomi, non ero sparito! Stavo solo lavorando per ultimare il mio nuovo album "Hopes and Emotions Live in Florence" che sarà in vendita ufficialmente in tutti i negozi ITunes Europei dal 4 marzo 2008: che bello! E pensare che tutto questo succede rimanendo seduti comodamente davanti al computer :-) ebbene si, una volta che si hanno i files pronti, non si fa altro che riempire una form con tutti i dati e poi parte l'uploading verso Itunes: a quel punto non ti resta che aspettare il giorno dell'uscita del disco: è strano sentirsi artista, esecutore, autore e discografico allo stesso tempo. Oramai sono al 7° lavoro e non mi ci sono ancora abituato :-) Ok, da ora in poi potrò essere più presente nel blog e scrivere più spesso. A proposito, quasi mi dimenticavo, ma in queste settimane ho anche completato il lavoro per la ristampa del mio Metodo per Pianoforte Rock, che diventerà un volume unico corredato finalmente da esercizi realizzati con nuovi arrangiamenti su C.D. Purtroppo non so dirvi la data del l'uscita di questo lavoro perchè è nelle mani del mio editore. Speriamo al più presto.
Adesso vi lascio, ma come al solito vi metto un link musicale, questa volta tratto dal famoso concerto Live Earth, andato in onda in mondovisione il 7 luglio 2007. Il brano che vi propongo è la dolcissima interpretazione di Terra Naomi, ragazzina che fino ad un anno fa, realizzava i suoi video su youtube in camera, e adesso sta diventando un star di fama mondiale, grazie ovviamente alla Rete e alla sua determinazione.
Good Work dear Terra and Good Luck for the future!
Ciao a tutti

giovedì 24 gennaio 2008

Musica e Inquinamento terrestre

Qualche giorno fa ho letto su Repubblica un interessantissimo articolo a proposito di Carlo D’Inghilterra e del suo esperimento di comunicazione. Premetto che Carlo, mi sta simpatico perché siamo accomunati dalla data di nascita (14 novembre 1948, mi io non sono Principe, casomai al massimo “Generale”). Dunque in breve, Carlo avrebbe dovuto partecipare ad un evento / incontro negli Emirati Arabi. In realtà questa partecipazione è stata organizzata con il suo Ologramma: quindi lui era a Londra, ma partecipava a tutti gli effetti anche “fisicamente” alla riunione che si stava tenendo a 3000 km di distanza. Ma la cosa più interessante è derivata dal fatto che è stato calcolato un risparmio dell’inquinamento che un viaggio del genere, avrebbe normalmente prodotto: basta pensare infatti, all’aereo ufficiale, agli aerei di scorta, le macchine presidenziali all’aeroporto ecc. ecc. Risparmio che potrebbe avvicinarsi a qualche decina di tonnellate di Co2.
Ebbene, il giornalista encomiava questa scelta, e sottolineava il fatto che un 3 % dell’inquinamento prodotto dai viaggi sarebbe da imputare agli spostamenti dei politici e dei manager delle grandi aziende. Dopodiché lodava il fatto che molti professionisti e manager, stanno iniziando ad usare le videoconferenze in particolar modo con l’utilizzo di Skype! Ebbene, sono orgoglioso di sapere che ogni volta che tengo una lezione on line, contribuisco al contenimento dei gas serra, evitando lo spostamento fisico dell’allievo. E pensare che noi abbiamo iniziato ben 3 anni fa!! Naturalmente appena sarà possibile cercheremo di essere i primi anche nell’utilizzo della versione “ologramma”.
Consiglio ai non esperti di approfondire la conoscenza di questa tecnologia, cercando in rete ed in particolar modo su www.wikipedia.it

Let’s Save The Earth.

A questo punto, ecco il brano ed il video che vi propongo oggi.
Eric Clapton e Stevie Winwood insieme: Clapton non ha ovviamente bisogno di presentazione, mentre Steve Winwood, è uno dei musicisti che ho apprezzato di più da quando ho iniziato a suonare il Rock.
Tastierista, Organista e Pianista con una black – voice, incredibile, suona e canta così fino da quando aveva 16 anni e già faceva parte del famoso gruppo rock Spencer Davies Group.
In questo video, da notare il fantastico organo hammond C.3 con l’immancabile amplificatore Leslie accanto (quella specie di parallelepipedo altro, di legno alla sua sinistra).

subito dopo ascoltatevi il fantastico Gimme Some Loving (il brano più famoso di Stevie Winwood) con tanto di solo di hammond.

martedì 22 gennaio 2008

Questa non ve l'aspettavate proprio.....

Ebbene si: Sanremo 1983, ero il produttore e l'arrangiatore del brano Amare Te, cantato da Riccardo Azzurri per la Sony Music. Il direttore aritistico mi chiese se ero disposto a fare il coro sul palco insieme a Riccardo ed io ovviamente dissi di si. In realtà in quei sette giorni di Sanremo ero pagato profumatamente e non avrei avuto il coraggio di rifiutare. Successe però che la stessa Sony aveva un altro artista, tale Alessio Colombini, che necessitava di un gruppo di coristi anche per il suo brano. Mi chiesero se ero disponibile anche per quella occasione. Ed io non potetti rifiutare, anche se dovetti promettere a Riccardo (giustamente un pò contrariato) che per l'occasione di Colombini avrei cambiato gli occhiali bianchi per evitare di essere troppo riconoscibile. E così fu.
P.S. la bellissima giacca turchese di Riccardo, era mia ma dovetti prestarla a lui perchè tutti i dirigenti della Sony dissero che era adattissima per l'artista: quindi, sono stato produttore, arrangiatore, corista e creatore di immagine:-)
A proposito: sul palco di quel Sanremo ebbi la fortuna di incontrare Peter Gabriel che presentava Schock The Monkey, poi uno sconosciuto Vasco Rossi che presentava Vita Spericolata, un Amdeo Minghi che presentava 1950 e un Gianni Morandi che stava faticosamente cercando di riemergere da un decennio di buio artistico. Insomma un Sanremo niente male:-)

Godetevi questi due video d'epoca e non ridete troppo forte, vi prego:-)
Ciao alla prossima (prometto che sarà più seria)
Un ringraziamento particolare a colui che ha inserito questi video su Sanremo.


venerdì 18 gennaio 2008

Una canzone che ha cambiato la storia delle musica rock

Si, forse ce ne sono molte di canzoni che hanno contribuito a cambiare la storia della musica, ma questa è universalmente riconosciuta come il brano che più di ogni altro ha prodotto un cambiamento epocale nel mondo della musica e non solo. Si tratta della famosissima "A Day In The Life" dei Beatles tratta dal disco più famoso della storia del rock ovvero "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band". Ebbene, raccontare il perchè di tutto ciò in poche righe è praticamente impossibile ma c'è in commercio un libro che vi consiglio di cercare e di acquistare: "Beatles: otto anni ad Abbey Road" di Mark Lewishon (Arcana Editrice) dal quale estrarrò alcune parti per cercare di farvi entrare in un mondo veramente molto particolare. Premessa: dovevano essere riempite 24 battute del brano già registrato: una sorta di assolo, ma doveva essere completamente diverso di tutto ciò che si era già sentito, almeno questo nelle intenzioni di Paul e di John: ebbene furono convocati ben 40 musicisti della London Sinphony Orchestra ai quali fu fatto indossare lo smoking. I Beatles vollero poi che i musicisti indossassero le cose più folli che si potessero trovare: cappellini da carnevale, baffi e nasi finti, parrucche e altre follie. I musicisti erano "stupiti e stravolti" non si rendevano conto: ma non fu tutto. Ciò che dovevano suonare in quelle 24 battute non era scritto da nessuna parte: i Beatles spiegarono che ognuno dei musicisti avrebbe dovuto suonare liberamente, delle note dalla più bassa alla più alta senza alcuna regola che non quella di terminare tutti insieme alla fine della 24^ battuta: immaginatevi i musicisti, tutti professori d'orchestra, di fronte a queste richieste bizzarre. I Beatles poi, invitarono durante la registrazione tantissimi amici: ed ecco che arrivarono Mick Jagger, Donovan, Davies (degli Hollies) e tanti altri personaggi famosi, anch'essi con vari travestimenti. La seduta di regisrazione fu un vero Evento!
Tratto dal libro sopracitato:
Tony Clark racconta:
"Ero senza parole, i cambi di tempo- tutto in effeti in quella canzone - erano cosi drammatici e completi. Mi sentivo un tale privilegiato ad essere là....Uscii da Abbey Road quella sera pensando: cosa farò adesso? Mi colpi così tanto.....Malcom Davies, seduto in un angolo della control room, con la testa fra le mani che diceva "non riesco a crederci....mi arrendo " era il produttore degli Hollies dice Davies, " e credo che si fosse reso conto che i Beatles erano avanti, erano semplicemente inarrivabili....era distrutto."
Coloro che erano presenti, ebbero la netta sensazione che in quel momento stava succedendo qualcosa che avrebbe completamente cambiato la storia della musica moderna.

E adesso andate a vedervi il video e meditate.
Ciao

martedì 15 gennaio 2008

Una sana e sincera Anima Rock

Volete divertirvi e sorridere un pò? Ebbene andate a vedere questi nuovi video che ho messo on line e che hanno a che fare con la mia anima rock: si tratta del periodo storico del mio gruppo, Gli Antenati, fondato nel 1967 e rimasto in auge fino al 1978.
Componenti del gruppo: Federico Frigerio (chitarre), Moreno Signorini (basso) Pino Pini (il regista di tutti i miei video, alla batteria) ed il sottoscritto al pianoforte, organo hammond e tastiere varie. Dovete considerare che i video non hanno l’audio sincronizzato perché sono stati girati addirittura con le vecchie cineprese super 8 mm. Sono però un fantastico documento per chi vuole capire cosa succedeva realmente in quel periodo, nel mondo della musica. Il repertorio? Bèh provate ad immaginare: Emerson, Lake and Palmer, Brian Auger, Stevie Winwood, Elton John, David Bowie, e ancora…. Beatles (naturalmente), Genesis, Pink Floyd, Leon Russel, Stevie Wonder, vi basta?

Permettetemi di ringraziare pubblicamente i miei grandi amici: Pino, Federico e Moreno, per aver condiviso con me uno dei momenti più belli della mia vita professionale e forse uno dei momenti più inebrianti della storia della musica Rock

Grazie amici miei: Let’s Rock for ever…



lunedì 7 gennaio 2008

Elvis Costello e The Brodsky String Quartet

Ciao, eccoci all'appuntamento settimanale come previsto: dunque questa volta vi propongo un disco ed un artista veramente molto molto particolare; si tratta di Elvis Costello con il Brodsky String Quartet nel brano Stars. Il disco che vi consiglio si intitola The Juliet Letters; si tratta di un disco veramente fuori dalla norma: pensate, un quartetto d'archi ed una sola voce. Qualcosa di veramente stupendo anche se molto particolare. Arrangiamenti complicatissimi, armonie assolutamente dissonanti, canzoni senza una struttura consueta: ebbene, al primo (e forse anche al secondo e terzo) ascolto vi sembrerà completamente fuori e forse non riuscirete a capirci niente. Bè abbiate fiducia, ascoltatelo almeno due o tre volte e comincerete a capire che questa non è più musica leggera, ma una vera e propria forma d'arte popolare che oramai ha raggiunto livelli assolutamente eccelsi. Naturalmente questo disco è assolutamente sconosciuto ed ha venduto pochissime copie nel mondo, ma vorrei concludere questa presentazione, citando una frase del mio amico Paul Mac Cartney che qualche anno fa durante una intervista affermò che se i Beatles si fossero riuniti, l'unico artista che avrebbe potuto rimpiazzare John Lennon sarebbe stato sicuramente Elvis Costello: credo che non si debba aggiungere altro!
Buon ascolto e dopo aver visto questo video, andate a vedere l'altro che vi metto come link, per capire ancora meglio la personalità fondamentalmente rock di questo poliedrico artista.
Buon ascolto e alla prossima occasione


Appuntamento settimanale

Ciao a tutti; su suggerimento di un mio prezioso collaboratore (Giulia:-)) ho deciso di iniziare un appuntamento settimanale con tutti voi, per analizzare e commentare ogni volta un brano di un artista famoso; l'importante però che sia rigorosamente live. Questo appuntamento sarà di sabato (salvo imprevisti) ma siccome non amo aspettare mai, direi che intanto il primo lo possiamo iniziare a commentare già da oggi stesso. Il brano che vi propongo è la bellissima "Smells Like Teen Spirit" dei Nirvana, nella versione live di Tori Amos.




Si tratta di un brano dove la bravissima Tori mette in pratica una nuova forma di accompagnamento, per mezzo delle scale modali, ottenendo un risultato assolutamente affascinante. Siamo agli inizi degli anni '90 e questo tipo di accompangamento e di scelte armoniche influenzerà in modo evidente l'evoluzione dell'armonia pop di tutto il decennio, fino ai nostri giorni.


Adesso, per i non musicisti (che in questo momento si domandano ....che vuol dire?) il mio consiglio è: fregatevene di tutto quello che ho scritto e guardatevi il video godendovi il risultato emotivo che questo brano vi darà.


Per chi non conosce l'originale dei Nirvana, consiglio un ascolto preventivo per capire meglio l'enorme differenza delle due realizzazioni.





A presto

venerdì 4 gennaio 2008

Musica Nuova o Nuova Musica?

Solamente cinque o sei anni fa sarebbe stato assolutamente impensabile: cosa? Naturalmente sto parlando del pianoforte, del suo "rinascimento", dei nuovi dischi di solo piano che si trovano in giro, del successo di pianisti tipo Giovanni Allevi, Ludovico Einaudi e....(permettetemi di inserismi in questo elenco) del sottoscritto:-)

Evviva il pianoforte quindi e grazie ai musicisti citati, per il loro lavoro e per il contributo che hanno dato e stanno continuando a dare al pianoforte, alla musica live e in particolare alla musica pop. Infatti tutti questi musicisti si trovano (fortunatamente) inseriti nelle classifiche pop e noi siamo ovviamente felicissimi per tutto questo, ma dovete sapere che all'inizio non era così.
Mi ricordo infatti che quando ero sul punto di fare l'uploading del mio primo album Piano pianissimo su Itunes, mi trovai a scegliere la categoria nella quale inserirmi ed non ebbi nemmeno un attimo di esitazione: le mie sono "canzoni", quindi mi inserirò nel Pop!!!

Alcuni addetti ai lavori mi sconsigliarono, mi dissero che era una follia, ed in effetti se ci penso adesso, in quel periodo era veramente molto strano vedere in disco di solo pianoforte inserito nella categoria Pop! ma tant'è! Arrivato a quel punto, decisi di andare avanti. Provate ad immaginare la mia reazione quando il mio primo album dopo due settimane su Itunes, arrivò primo in classifica e ci rimase per un mese e mezzo: non ci volevo proprio credere!!!! Buffo che in quel periodo il primo disco di Giovani Allevi (No Concept) era stato inserito nella categoria Jazz, e poi dopo un pò di tempo, su "spostato" nella categoria pop!! Chissà perchè....

Comunque sia, siamo di fronte ad un nuovo modo di considerare il pianoforte e un nuovo modo di considerare la musica "popolare": era ora!! Finalmente si può parlare di qualcosa di veramente nuovo, che potrebbe essere definito come "La Musica Nuova" o" La Nuova Musica"? Fatemi sapere che ne pensate.

Alla prossima

mercoledì 2 gennaio 2008

Musica o musicisti?

Eccomi, grazie a tutti: siete in tantissimi che avete scritto e vi ringrazio per tutto questo: be' , bell'impegno mi sono preso eh? Ma tant'è , sono felicissimo di questa novità e quindi via libera......
Dunque ho scritto "Musica o musicisti?" . Che vuol dire, direte voi?
Semplice, perchè in realtà forse fare musica è molto più semplice che fare i musicisti:-)
Si, perchè per fare musica serve uno strumento, un pò di voglia di studiare, un pò di fantasia per sperimentare, delle buone doti di orecchio e di ritmo e poi.....ci siamo quasi:-) ovviamente il tutto è molto soggettivo!
Per fare i musicisti invece!!!! Avete provato? Ebbene, strumentazione da comperare, permessi vari, iscrizioni all'enpals, all'inps, partita iva, commericialista, ecc. ecc.
Ma comunque con un pò di pazienza ci si può arrivare.....ma il problema è che quando siete ok con tutto questo, andate in giro per trovare il lavoro .... che non c'e'!!!!!!!!!! O meglio, ci sarebbe, ma tutte le occasioni sono quasi sempre prese da altri "musicisti" che sono un pò strani: si, perchè sono musicisti che "non suonano", non "cantano", non "scrivono musica" (perche' non la conoscono) .... buffo vero? E non è finita, questi musicisti non hanno l'iscrizione all'Enpals, all'Inps, all'Iva, ecc. ecc.
Be' allora voi vi domanderete: ma perchè allora questi "musicisti" lavorano e voi no? Semplice, perchè esistono i proprietari dei locali che amano questi muscisiti, perchè possono essere "presi" per un tozzo di pane quindi potete immaginare quanto sia loro conveniente: buffo vero? E pensare che ci sarebbe anche una legge, che pochi purtroppo rispettano e fanno rispettare.....e allora che succede? niente di strano: solo che è sempre più difficile fare i "musicisti veri" . Soluzione? Non spetta a me trovarla, io ho voluto far sapere come stanno le cose e vorrei che anche altri facessero sentire la propria voce: chissà forse se diventerete tanti, avrete una Voce Più Grossa e forse qualcuno vi ascolterà.
Auguri a tutti noi, i Musicisti (quelli con la M maiuscola)
Ciao
Walter

martedì 1 gennaio 2008

Si parte!

Ciao, benvenuti nel mio blog, augurissimi per un fantastico 2008 appena iniziato e un particolare augurio di buona musica a tutti i colleghi musicisti. Be’ che dire, sono emozionato come un bambino!
In effetti per un malato di comunicazione come me, questo è un momento molto importante. Finalmente da oggi posso raccontare, scrivere, comunicare idee, convinzioni, sensazioni del mio mondo inteso come il mondo della musica nella quale vivo oramai da 45 anni!
Spero vivamente che voi che mi state leggendo, avrete la voglia di farmi arrivare le vostre idee, i vostri pensieri, le vostre considerazioni, quindi vi aspetto numerosi in queste pagine. E adesso vado a festeggiare anche io il nuovo anno, che mi auguro sia, anche questa volta, l’Anno del Pianoforte e dei Musicisti