lunedì 30 giugno 2008

Che strano mondo quello dei "musicisti" ....

Si, proprio uno strano mondo il nostro e devo dire che in certi casi non sono fiero di appartenervi, specialmente quando intorno a me, sento discorsi di invdia e oserei dire di pura "cattiveria" nei confronti di altri musicisti che hanno raggiunto risultati encomiabili, come nel caso dell'ormai famosisimo Giovanni Allevi. Premetto che ho stimato Giovanni fino dal primo momento che ho ascoltato i suoi brani e sono fermamente convinto che la sua musica fa del bene alla "Musica" e al "Pianoforte"; purtroppo il suo successo ha svegliato le invidie sopite di molti musicisti che non gli perdonano le centinaia di migliaia di copie vendute, le migliaia di persone che vanno ai suoi concerti e nemmeno il suo look leggermente "stralunato": così succede che i musicisti classici lo boicottano perchè non lo ritengono all'altezza della loro "musica" (??) e i jazzisti non lo sopportano perchè lui non "improvvisa" quindi non fa jazz quindi.....(???) Morale della favola, Giovanni va avanti per la sua strada e le schiere degli "Alleviani" si infoltiscono sempre di più. Buffo vero? Si verifica quindi la solita storia: invece di aiutarci a vicenda ed invece di creare una comunità che possa in qualche modo avere spalle robuste per poter sopravvivere in un paese dove la musica moderna è poco più che la cenerentola delle arti, si continua a spargere veleni addosso a chi è riuscito in qualche modo a sollevarsi dalla media. Complimenti cari musicisti, complimenti davvero....
Per quanto mi riguarda, dico "Congratulazioni, Giovanni Allevi" spero di incontrarti presto e di poterti fare i miei complimenti dal vivo e ....lunga vita a questa Nuova Musica o Musica Nuova e al Pianoforte.
Alla prossima

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Walter, il mondo della musica, ma non solo tutto l'ambito lavorativo, le amicizie, portano purtroppo a creare una sorta di invidia, immotivata, verso chi ha talento, voglia di dare, verso chi ci mette tutto l'impegno e la passione per ciò che riesce a trasmettere agli altri.
L'importante è non ascolate NESSUNO, andare avanti per la propria strada, facendo le proprie scelte, ragionando con la propria testa, continuando a regalare emozioni e ad inseguire i propri sogni.
Auguro a Giovanni Allevi di continuare a percorrere questa strada e a regalarci ancora tantissime emozioni....
Un abbraccio a te Walter
Leti

Davide ha detto...

Approvo in pieno il post di Walter che riassume in breve qual'è l'attuale situazione di noi musicisti di "musica leggera"(???)
Per capire meglio il personaggio Allevi vi consiglio di leggere il libro scritto da lui stesso intitolato "La musica in testa".
Un saluto e alla prossima
Davide

elisabetta.v ha detto...

Accade sempre così, nella musica come nella vita ci sono le persone che ragionano liberamente ascoltando anche il cuore e se non lo si fa nella musica... e quelle che ragionano con le loro sovrastutture mentali e teoriche che hanno bisogno di giudicare, di catalogare tutto e tutti.
D' altra parte coloro che vivono arroccati sulle loro convinzioni non possono cogliere gli aspetti migliori delle cose , così rimangono sommersi dai loro cattivi
pensieri, perchè la gente vuole emozionarsi e quando a suonare ci sono quelli che si emozionano, la gente lo percepisce ...
Evviva i musicisti liberi ....

Alessandro ha detto...

E' da un pò che leggo e rileggo questo post di Walter e più lo leggo e lo rileggo e più non solo condivido le conclusioni di Walter,ma mi stupisco circa l'iziozia di certe convinzioni e atteggiamento mossi dall'invidia...
Intendiamoci può anche non piacere il fenomeno Allevi da punto di vista musicale,ci mancherebbe,ma penso che non dovrebbe mancare mai il rispetto della persona prima dell'artista...In secondo luogo poi si puà fare anche una valutazione personale di tipo tecnico sull'artista,sul musicista,ma che non dovrebbe trascendere non voglio dire dalla stima,ma per lo meno dal rispetto dell'uomo/artista specie in considerazione dei risultati raggiunti e forse questo potrebbe fare da stimolo,da motivazione ulteriore e cercare di far rete all'interno di questa comunità proprio per le considerazioni addotte da Walter e non perdersi in inutili lotte individualiste...
Alessandro